25 marzo 2007

Quelle false verità sulla cannabis

Qualche giorno fa è uscita la notizia della retromarcia dell'independent sulle sostanze stupefacenti.

Il giornale inglese, che fino ad ora era un alfiere della campagna antiproibizionista sulla cannabis, chiedeva scusa e annunciava una clamorosa retromarcia.

Motivo? Una nuova ricerca "scientifica" avrebbe dimostrato che in realtà le canne di oggi contengono molto più principio attivo di trent'anni fa, fino a 25 volte di più. Non più innocui spinelli quindi, ma pericoloso "skunk", che può provocare gravi danni e dipendenze, come l'eroina e la cocaina.

La notizia di per sé ha fatto il giro del mondo, ed è diventata una bandiera dei proibizionisti.

Io a dire il vero ero perplesso, pur non essendo un medico e non avendo mai consumato droghe.

Se la concentrazione di principio attivo (THC) era 25 volte maggiore, e non si parlava di più di spinelli ma di Skunk, tutta l'operazione mediatica risultava essere pura e semplice pro-pa-gan-da.

Era come dire che se bevo un litro di birra tutto bene, ma se bevo un litro di vodka (che ha una concentrazione maggiore di principio attivo, cioè alcol) vado in coma etilico.

Di per sé è un'affermazione demenziale, che non ha nulla di "scientifico" perché si affiancano cose diverse che danno ovviamente risultati diversi. Se poi con questa idiozia dichiaro che è giusto vietare la birra compio un'azione di pura disonestà intellettuale, se non di delinquenza politica.

Ma tutto questo non è più importante, perché finalmente possiamo mettere le mani sulla ricerca scientifica vera, che contraddice del tutto quanto detto dall'independent.

Per prima cosa lo Skunk non ha una concentrazione di THC 25 volte superiore agli spinelli "tradizionali" ma solo due o tre volte superiore. Dato che comunque non c'entra nulla con la ricerca citata dall'independent, visto che lì di skunk semplicemente non si parla.

Cosa dice quindi la ricerca pubblicata su "The Lancet"? Che l'alcol e il tabacco sono per esempio molto più pericolosi della cannabis e dell'Lsd.

Cose risapute da anni.

E adesso? L'independent chiederà di nuovo scusa? E la gente che è stata bombardata mediaticamente in questi giorni, verrà informata sulla verità o continuerà ad essere ingannata?

E per quanto tempo ancora le menzogne dei proibizionisti potranno resistere?

Ci tengo anche a precisare che la droga (alcol e tabacco compresi) fa male, ma non è questo il punto.

Il punto è che il proibizionismo fa molto più male.

Il punto è che le persone non possono essere costrette a vivere in modo salutare contro la loro volontà.

"Il fatto che le due droghe legali più usate siano così alte in classifica - dei danni, conclude l'articolo di The Lancet - è un'informazione di cui bisognerebbe tenere conto nel dibattito pubblico sugli stupefacenti".

8 commenti:

StarSailor ha detto...

Tutto vero, il problema (per me) è un altro. Tu scrivi:
Il punto è che le persone non possono essere costrette a vivere in modo salutare contro la loro volontà.

Ok, ognuno pensi alla sua salute; aboliamo la sanità pubblica e paghiamoci le nostre belle assicurazioni perché io, personalmente, ad esempio, non me la sento di pagar le cure agli "stonati" che fumano mattina e sera nei centri sociali. Ognuno è libero di passarsela come gli pare, non per questo deve pesare su di me.

ciao,
Franc. (www.star-sailor.net)

nullo ha detto...

sgembo, mi sembra tu abbia mischiato due cose diverse.

le nuove evidenze scientifiche cui fa riferimento l'independent sono quelle degli studi di un murray. se vuoi, te li mando in pdf.

sono studi sulla correlazione tra cannabis e psicosi. mostrano che tutti gli studi fatti fino ad ora hanno travato una correlazione.

le stime prudenti sono che l'uso di cannabis raddoppi le possibilità di malattie tipo la schizofrenia. e che intorno all'8% degli schizofrenici sarebbero tali per l'uso di cannabis.

si, l'independent parla anche di skunk. ma non fanno la disonestà intellettuale di cui li accusi tu: riportano semplicemente che lo skunk, che ha una concentrazione di THC molto più elevata (ma, se guardi l'articolo, non parlano di 25 volte di più), è oggi molto più diffuso di quanto lo fosse dieci anni fa quando hanno fatto la campagna.

fatte queste precisazioni (se vuoi i link te li do), sono d'accordo con te. gli argomenti contro il proibizionismo rimangono, come rimane il fatto che la cannabis fa molto meno male di tante altre sostanze

Sgembo ha detto...

Ragazzi sono un pochino indietro coi commenti(il duro lavoro del blogger), ma stasera vedrò di precisare.

Nullo la notizia la settimana scorsa in Italia è stata riportata così: "gli spinelli di oggi sono 25 volte più potenti che negli anni 60, e basta uno spinello per avere danni irreversibili al cervello".

Questo è passato in Italia.

Stasera se lo trovo ti riporto qualche link della settimana scorsa(porta pazienza). :-)

Comunque sul sito antiproibisionisti.it che ho linkato si dice che :

"Riguardo al presunto rapporto di causalità esistente tra cannabis e schizofrenia, gli autori dello studio sostengono chiaramente come ciò non sia riscontrabile. Seppure ci fosse, le evidenze scientifiche mostrano come non più del 7% dei casi possano essere attribuibili all’uso di questa sostanza."

Per lo skunk ho scritto che la ricerca scientifica citata dall'independent non ne parla, non che non ne parla l'independent.

Anche qui in Italia si è fatta molta confusione, e il messaggio che è passato lo puoi immaginare...

Grazie dei commenti, a dopo.

Jinzo ha detto...

C'è un dato del tutto sorprendente in questo studio: l'ecstasy. E' terribilmente bassa in graduatoria. Non è possibile.
Spero di non aver frainteso.

Sgembo ha detto...
Questo post è stato eliminato dall'autore.
Sgembo ha detto...

Star:
Dunque, la tua obiezione è quella tipica dei liberal-conservatori.

Io sono anche d'accordo sulla sanità privata, quello su cui dissento è l'uso strumentale che si fa del liberismo per bloccare le riforme libertarie.

Per esempio: quello che dici vale come sai anche per l'alcol, ma intanto paghiamo le tasse per curare gli ubriaconi e nessuno si strappa i capelli per questo.

Mi sembra quindi che sia strumentale invocare sempre il liberismo, perché ci sono livelli diversi che è bene tener separati.

Riassunto scemo:
Prima viene il penale(depenalizzazione), poi il civile(legalizzazione), poi l'amministrativo(sanità privata).

Spero di aver reso l'idea(mi sembra tutto troppo chiaro, quindi ci deve essere qualcosa di sbagliato che ora mi sfugge). :-)))

Un saluto.


Nullo:

Guarda c'è un Murray tra i ricercatori della ricerca di "the lancet", non so se sia lo stesso(l'elenco completo è alla fine del pdf linkato).

Comunque sul sito antiproibizionisti.it e sull'ansa si lascia intendere che i dati citati da l'independent fossero proprio questi(che casino!).

Sulla schizofrenia sarebbe interessante capire il metodo usato. Spero che il ragionamento non sia :"l'8% degli schizofrenici da giovane fumava cannabis, quindi l'8% dei casi di schizofrenia è provocata dalla cannabis".
E' un'idiozia, ma ti assicuro che ne ho sentite di peggiori.

Jinzo:
hai ragione, non ci avevo fatto caso. Eppure ho sempre sentito che è una sostanza letale per il cervello.
A dire il vero però di ecstasy so che ne esistono moltissime varianti, tagliate con sostanze molto diverse(e alcune molto più dannose dell'ecstasy stessa).

Bisognerebbe avere la voglia, il tempo e la capacità di leggersi bene la ricerca.

Grendel ha detto...

Grandissimo Sghembo!! Riguardo al commento di StarSailor, questo è un ottimo motivo per imparare dalla Arendt a separare "polis" e "oikon"...

Sgembo ha detto...

Grazie :-)