04 luglio 2007

E le decisioni?

Posso dirlo? I sette punti di Corona mi hanno impressionato di più dei tredici* punti di Capezzone.

Anche perché come hanno già scritto in molti su Decidere.net si parla "solo" di riforme economiche e istituzionali.

Cose importantissime per carità, ma nelle vita c'è anche dell'altro, o almeno ci dovrebbe essere.

Inoltre molti punti mi sembrano mere dichiarazioni di intenti.

Sulla cosiddetta rivoluzione fiscale, o "tassa piatta**", per esempio si dice che sarà possibile realizzarla riducendo la spesa pubblica dello 0,4% all'anno.
E' noto a tutti però che ridurre la spesa pubblica in Italia è sempre un bagno di sangue (e di voti), qualunque sia il settore scelto da "ridimensionare".

Il vero punto mi sembra quindi tutto da scrivere, e consiste proprio nel decidere cosa tagliare, quando farlo e in che modo.

Mi ha anche sorpreso il punto 3, quello sul presidenzialismo "sul modello americano o francese" Bé non è proprio la stessa cosa. E' un po' come dire "un presidenzialismo bianco o forse nero".

Insomma non starò qui ad analizzare tutti i punti, ma ho avuto la sensazione che su Decidere.net al momento manchino proprio... le decisioni.

Per il resto immagino che ora, in un ottica bipolarista, il network si collocherà nel centrodestra. E questo proprio in conseguenza della scelta di focalizzarsi sui temi economici.

O forse sto confondendo la causa con l'effetto?

Anche qui ripeterò cosa già dette, ma di partiti liberisti o aspiranti tali ne abbiamo già visti tanti, troppi.

Sostanzialmente sono partiti incapaci di raccogliere un numero di voti sufficienti per influire sulle politiche nazionali.

Insomma mi sembra onestamente un passo indietro, anzi due passi indietro rispetto il progetto dei Liberali Italiani, che purtroppo mi sembra arenato per mancanza di risorse.

Ed è proprio questo il punto: I liberisti da soli non ce la fanno, i libertari da soli non ce la fanno, perché non unire le forze?

In fondo è "solo" di questo che abbiamo bisogno: un movimento capace di unire le libertà economiche con quelle personali.

Niente di più e niente di meno.

(Tornando all'esempio della riduzione fiscale, a mio avviso
si potrebbe sostenere facilmente grazie all'antiproibizionismo, che permetterebbe un notevole risparmio sul fronte della sicurezza.)

* Tredici punti? Cominciamo male: gli italiani sono un popolo scaramantico, mezzo elettorato ce lo siamo giocati alla partenza con la scelta del più infausto dei numeri.

** E va bene oggi sono pignolo. Però "tassa piatta" fa un po' pena come terminologia. Molto meglio Flat tax no?

7 commenti:

D.O. ha detto...

Le riforme economiche, oltre ad essere le uniche a poter aggregare un fronte vasto di liberali, sono a mio avviso le più importanti. In fondo attuare solo i primi due punti significherebbe apportare il più grosso cambiamento nella storia dell'Italia repubblicana. Che, poi, in questo paese siano attuabili, è un altro discorso.

Sgembo ha detto...

Fare "solo" le riforme economiche è l'utopia dei conservatori.

E' in pratica il progetto di Berlusconi, che è fallito in modo esemplare.

Non è possibile avere meno stato in economia senza ridurre lo stato nella società.

Yoshi ha detto...

"Le riforme economiche, oltre ad essere le uniche a poter aggregare un fronte vasto di liberali, sono a mio avviso le più importanti."

a mio avviso no, come la mettiamo?

AggRoger ha detto...

Importanza o non,sono d'accordo con D.O. quando dice che le riforme economiche sono quelle che attualmente possono unire il piu' vasto fronte liberale.

Io ritengo necessari i diritti civili,pero' se si deve cominciare e' meglio che non si parta subito litigando.

Detto questo,attendo di vedere come prosegue la cosa.

Sgembo ha detto...

"Importanza o non,sono d'accordo con D.O. quando dice che le riforme economiche sono quelle che attualmente possono unire il piu' vasto fronte liberale."

Però a questo punto si deve dire si unificano i liberisti, unificare i i liberali è un'altra cosa.

E la domanda è: ma i liberisti erano separati?

"Detto questo,attendo di vedere come prosegue la cosa."

Anche io

Astrolabio ha detto...

"Sulla cosiddetta rivoluzione fiscale, o "tassa piatta**", per esempio si dice che sarà possibile realizzarla riducendo la spesa pubblica dello 0,4% all'anno.
E' noto a tutti però che ridurre la spesa pubblica in Italia è sempre un bagno di sangue (e di voti), qualunque sia il settore scelto da "ridimensionare"."

non so dove ha tirato fuori quella cifra, ma in genere il taglio di aliquote genera maggior gettito, quindi non c'è neanche bisogno di talgiare la spesa.

Sgembo ha detto...

Lui nel punto lo dice.
Epperò "in genere" significa aumentare il debito in bilancio e sperare che arrivi il gettito a coprire il buco l'anno successivo (credo).