Da noi sono incarcerati circa 50.000 cittadini, mentre negli Stati Uniti i detenuti sono circa 3 milioni.
Considerato che in Italia ci sono circa 60 milioni di persone, e in America circa 290 milioni, approssimiamo pure e diciamo che il rapporto detenuti/cittadini è uno su mille in Italia e uno su cento in America.
Visto che gli States sono il paese meno ipocrita e più severo nella lotta al crimine, immagino sia questo l'obbiettivo di tutti gli "embè ci vuole più sicurezza" e degli "embé ci vogliono pene più severe e più certe".
Quindi se in Italia i criminali sono grosso modo presenti tanto quanto in America (e perchè non dovrebbe essere così?) in Italia mancano all'appello circa 450.000 detenuti, fatevi avanti che c'è posto.
Anzi facciamo così, andate avanti voi incontro a questo futuro glorioso marcato PDL-PD e complici, io mi siedo qui tranquillo sulla riva del fiume ad aspettare di vedere i miei nemici passare a bordo di una nave prigione.
Prima di accovacciarmi, mi tocca però ancora una volta prendere sul groppone la causa dei disgraziati*, e ricordare l'ovvio.
Che il proibizionismo e il carcere creino sicurezza è un mito, lo prova il fatto che in America il crimine batte record su record, a dispetto della tolleranza zero.
Io vedo anzi un chiarissimo nesso tra la proibizione e il crimine, ovvero più cose si proibiscono più il crimine aumenta e mai viceversa. E' una questione di buon senso prima ancora che di statistiche.
E inoltre quando parliamo di sicurezza, parliamo sempre di libertà perchè la sicurezza senza libertà si chiama fascismo (democratico o no, sempre fascismo è). Quindi anche se la repressione fosse in grado di garantirci la sicurezza, sai che conquista!
La libertà e la sicurezza del resto non sono diritti, sono ricompense per chi se le merita.
E chi se le merita? Quelli che chiedono sempre più poteri per la polizia e la magistratura? Quelli che chiedono leggi sempre più severe e sempre più divieti?
Certo che no, vi pare che due cose belle come la libertà e la sicurezza possano essere meritate dai cagassotto e dai cretini? Non scherziamo perfavore, che libertà e sicurezza sono cose serie!
A mio parere, è assolutamente normale che i politici e i loro complici stiano sempre a invocare le solite misure contro il crimine, perchè queste misure proibizioniste e repressive si riducono nel dare più potere ai politici e ai loro complici.
Peccato che come lasciavo intendere prima, non ci potrà mai essere una soluzione politica per la nostra sicurezza, perchè è la politica stessa, con i suoi divieti e le sue proibizioni, ad essere la causa di fondo della nostra insicurezza.
La ricetta per salvare il mondo non c'è l'ho, altrimenti non sarai qui a perdere tempo con questo blog.
Ma capito le regole del gioco, il legame tra proibizionismo, crimine e repressione che credo sia evidente, mi sembra chiaro quale sia la strada giusta: legalizzare e liberalizzare tutto quello che si può legalizzare e liberalizzare.
Cioè tutto tranne le aggressioni alle persone (omicidi, stupri, abusi) e alle cose (furti, rapine, truffe).
In questo modo si potrebbero liberare tutte le risorse necessarie per fronteggiare i crimini più gravi (quelli veri cioè) e allo stesso tempo tagliare completamente e definitivamente le risorse finanziarie al crimine organizzato.
Questa in sintesi, è la vera priorità della sicurezza e della giustizia: liberalizzare e legalizzare l'Italia, altro che telecamere e manette!
Poi, forse, ci meriteremo un po' di sicurezza.
* non sono un eroe come Catilina eh, semplicemente sono pure io un disgraziato.